Nel 2015 Giovanni Abbo insieme allo chef Ugo dell’IFSE hanno avuto l’idea di promuovere l’uso dell’olio extra vergine di oliva non solo nell’abbinamento a crudo, ma anche a caldo, in frittura.

Il motivo è molto semplice: mentre l’assaggio dell’olio di per sé è difficile e poco apprezzato, il fritto è universalmente conosciuto, oltre che mangiato molto volentieri. Inoltre permette di far conoscere molte materie prime, di cui può diventare veicolo promotore: in particolare, per esempio, le chips di con le patate di montagna della Val Varaita, rilanciando la coltivazione del tubero e dando lavoro a giovani che hanno voglia di riprendere le tradizioni provenienti dalle terre dei nonni.

Oppure friggendo i tomini di Melle del Caseificio Val Varaita; dopo averli impanati regalano una delizia per il palato assolutamente unica!

Tutto questo si accompagna a sistemi di cottura innovativi: grazie a particolari accorgimenti, come lo speciale coperchio che crea l’effetto venturi, si riesce a mantenere l’olio costantemente sotto il punto di fumo, per una frittura leggere e a bassa temperatura, 130° C contro i 185° C normalmente utiilizati.

Un valore aggiunto sia in termini di salute, il fritto è più leggero e i cibi non si inquinano, sia in termini di risparmio e di olio e di energia.

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